Energia integrata per Aqvasport Flero

Cogenerazione, fotovoltaico e pompe di calore per ridurre i consumi
A Flero, la g-box 50plus di 2G contribuisce a ottimizzare la gestione energetica dell’impianto natatorio, integrandosi con fotovoltaico e pompe di calore.

Dati e cifre

Settori:
Piscine e strutture ricreative
Paese:
Italia
Cogenerazione:
g-box 50plus
Potenza el/th (kW):
50 kWel / 107 kWth
Operatore:
Aqvasport Flero

Aqvasport Flero è una struttura natatoria con esigenze energetiche continue, legate sia alla fornitura elettrica sia alla produzione termica necessaria per le vasche e per le altre utenze dell’impianto. In un contesto di questo tipo, la gestione dell’energia deve garantire disponibilità costante durante tutto l’anno, ma anche capacità di adattarsi alle curve di carico della struttura e all’apporto delle fonti rinnovabili.

 

Per rispondere a queste esigenze, Aqvasport Flero ha scelto di installare un cogeneratore g-box 50plus di 2G, alimentato a gas metano, con una potenza di 50 kW elettrici e 107 kW termici. La macchina è stata installata in sala macchine, in cofanatura fonoassorbente, e lavora all’interno di un sistema energetico integrato che comprende anche fotovoltaico e pompe di calore.

 

Il cogeneratore segue una logica di inseguimento elettrico in coordinamento con la produzione fotovoltaica e alimenta le pompe di calore, che gestiscono la fornitura termica alle vasche e alle altre utenze della struttura. In questo modo, le diverse tecnologie non operano come sistemi separati, ma come parti di un’unica configurazione energetica pensata per valorizzare al meglio l’energia disponibile.

 

La scelta della g-box 50plus è stata guidata dalle prestazioni del cogeneratore, dalla modularità della soluzione e dall’affidabilità che caratterizza le macchine 2G. Il risultato è un assetto più efficiente, capace di contribuire all’elettrificazione degli impianti e all’ottimizzazione del funzionamento complessivo della struttura.

 

Grazie a questa configurazione, Aqvasport Flero ha ottenuto una riduzione di oltre il 30% dei consumi elettrici e un tempo di ritorno dell’investimento inferiore a 4 anni. Un esempio concreto di come l’integrazione tra cogenerazione, fotovoltaico e pompe di calore possa rappresentare una soluzione efficace per gli impianti natatori e, più in generale, per le strutture sportive con fabbisogni energetici continui.

 

Il progetto apre inoltre alla possibilità di replicare lo stesso assetto, basato su fotovoltaico, pompe di calore, cogenerazione e supervisione smart, anche in altri complessi sportivi e in contesti con esigenze energetiche analoghe.